Come puntualmente descritto da Giovanni Barbieri (aka “giovy”), il famoso client - nonché quello che utilizzo anch’io! - per Twitter, twhirl, è stato recentemente acquistato da Seesmic, che ora ci spiega in un video l’integrazione con FriendFeed… vediamo come.
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Riprendo un intervento di Matteo Flora (aka “LastKnight”) per intervenire nel merito della sicurezza informatica, relativa ai contenuti “espliciti”: ci sono vari modi per approcciare l’argomento, ma quello che utilizzerò io sarà piuttosto “blando”, augurandomi che possa “raggiungere” uno spettro più ampio di persone. Perché il problema della censura, in Italia è - come si suol dire… - a trecentosessanta gradi.
Continue reading ‘Internet e sicurezza… alla faccia del MOIGE.’
Devo ringraziare “LuNa” per quest’intuizione - d’accordo, piuttosto banale, ma non ci avevo proprio pensato! -, comunicatami tramite un commento piuttosto “criptico”: effettivamente, su Ubuntu/Hardy, l’unico modo per far girare Adobe AIR è un ambiente chroot a 32-bit. Come dicevo… non sono abituato a “lavorare” su questi ambienti: peraltro, le operazioni richiedono un paio d’ore e una certa dose di pazienza.
Continue reading ‘Preparare un ambiente a 32-bit (schroot) per Adobe AIR’

Macché… Adobe AIR non funziona, neppure con linux32
È uno degli argomenti della settimana: rilascio definitivo previsto entro la fine dell’anno, dopo un periodo limitato a pochi, fortunati, tester è stato ufficializzato Adobe AIR per Linux (ovviamente in versione alpha). Il problema? Lo dico subito: non pensate di farlo funzionare su 64-bit, almeno per il momento. Già, neppure “forzandolo” con linux32: probabilmente è un problema di installer… che, tanto per dirne una, installa in /opt e “bypassa” sudo.
Continue reading ‘E io che credevo di essere “furbo”: Adobe AIR non va su Linux a 64-bit’

Uno screenshot della dashboard di WordPress 2.5
Questo è un “tip“ piuttosto banale, ma che - personalmente! - trovo piuttosto utile: già dalla versione 2.x di WordPress, infatti, sui server abilitati alla connessione S2S era possibile “personalizzare” la dashboard per “puntare” ai feed preferiti, anziché a quelli predefiniti. Non dovete fare altro che cliccare il pulsante “Modifica” e inserire l’URL da monitorare: personalmente, ho scelto di visualizzare Google Reader e Google News, mantenendo però gli aggiornamenti sui plugin della piattaforma!

Sono curioso di vedere se qualcuno riesce a leggere il titolo della finestra…
Con il rilascio di Tracker 0.6.6 (per GNOME 2.22, quindi su Ubuntu/Hardy), il supporto al tagging dei file con Nautilus aveva momentaneamente cessato di funzionare: oggi, per puro caso - e dovendo controllare i permessi su un eseguibile -, ho scoperto che grazie all’aggiornamento di questa notte i file con estensione .bin hanno “aggiunto” la scheda relativa ai tag. Non chiedetemi per quale motivo (l’estensione per python-nautilus va reperita per forza via SVN), ma gli altri file e le cartelle non ce l’hanno!
Continue reading ‘Le “stranezze” dei tag per Nautilus (con Tracker)’

Alle prossime elezioni, “scende in campo” anche il progetto GNU
E lo fa attraverso una petizione online volta a sensibilizzare la politica nei confronti del cd. “software libero”: alcuni candidati alle prossime elezioni politiche e amministrative (pochi, a dire il vero) hanno già aderito all’iniziativa ed è possibile consultarne una lista sul sito dedicato. Personalmente, credo però che per ottenere una reale incisività serva la costituzione di una sorta di “comitato permanente”: l’impressione è che la campagna sia stata pubblicizzata in ritardo e che le adesioni istituzionali siano ancora molto poche per avviare, anche in Italia, una “svolta” simile a quella di altri Paesi europei ed extra-comunitari!
Si tratta dell’ultimo “trend“ del cd. “web 2.0“ e consiste, in sommi capi, nella condivisione delle attività più recenti sui principali social network, attraverso una raccolta puntuale dei feed provvisti da questi ultimi: c’è poi chi si cimenta in output più complessi, sfruttando le API di tali servizi, ma - generalmente - ciò non è strettamente “necessario”. Posto che, ad ogni modo, di “necessario”, in tutto questo, ci sia molto poco! Ma noi siamo dei “geek“ orgogliosi e, quindi, non ci curiamo di questo aspetto.
Forse non tutti sanno che… Ustream.TV, il popolare servizio di broadcasting, consente l’utilizzo di una chat integrata nella pagina del proprio show: oggi, assistendo alle prove di registrazione sul UniTwitter Pesaro - presenti Arianna Cavazza (aka “sybelle”) e Miriam Pittioni (aka “william_perry”), in rigoroso ordine alfabetico -, ho potuto constatare che in determinate circostanze la chat integrata non sembra funzionare.
Continue reading ‘Ustream.TV, anche quando la chat non funziona…’




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