Archive for the 'Lifestream' Category

Plazes, un Twitter (geolocalizzato) con “qualcosa” in più!

Come potete vedere dall’embed [fig.], Plazes è un servizio di microblogging (l’ennesimo) “geolocalizzato”, che a prima vista potrebbe sembrare “parente” di vari mashup di Twitter: in realtà è molto di più, dal mio punto di vista. Sì, perché anzitutto ha già una serie di tool (peraltro standard-compliance), una suddivisione in “gruppi” d’interesse - utile soprattutto per rintracciare gli hotspot gratuiti della FON Community - e altre feature interessanti che rendono del tutto superflui ulteriori servizi “esterni”.

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coComment “aggiunge” la pubblicità nei form… mumble…

coComment
Il “nuovo” form di
coComment include anche la pubblicità!

Niente di così “eclatante” o, inaspettato: tant’è vero che c’è stato persino un annuncio ufficiale. Sta di fatto che, da qualche giorno, coComment ha cominciato a mostrare la pubblicità nei form [fig.]: come espresso nell’articolo citato, infatti, occorrerà pagare una sottoscrizione di 5$ ca. per “rimuovere” gli annunci. Che, ad ogni modo, non danno alcun fastidio. Tant’è vero che mi sono accorto quasi “per caso” della differenza introdotta, e soltanto poche ore fa: quello che mi rende perplesso, però, è il trend degli account a pagamento per servizi che, fino a qualche tempo fa, venivano offerti a titolo completamente gratuito.

Ecco twhirl (IMHO, il miglior client per Twitter) + FriendFeed, spiegato da Seesmic

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Come puntualmente descritto da Giovanni Barbieri (aka “giovy”), il famoso client - nonché quello che utilizzo anch’io! - per Twitter, twhirl, è stato recentemente acquistato da Seesmic, che ora ci spiega in un video l’integrazione con FriendFeed… vediamo come.

Il cd. “lifestream”, questo sconosciuto.

Si tratta dell’ultimo trend del cd. web 2.0 e consiste, in sommi capi, nella condivisione delle attività più recenti sui principali social network, attraverso una raccolta puntuale dei feed provvisti da questi ultimi: c’è poi chi si cimenta in output più complessi, sfruttando le API di tali servizi, ma - generalmente - ciò non è strettamente “necessario”. Posto che, ad ogni modo, di “necessario”, in tutto questo, ci sia molto poco! Ma noi siamo dei geek orgogliosi e, quindi, non ci curiamo di questo aspetto.

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