
Da quando è stato annunciato lo “switch“ per il backend di Epiphany, in molti si sono cimentati nel tentativo di compilarlo (e anche io), prima del rilascio ufficiale. Soltanto alcuni, però, hanno effettivamente provato il test dell’Acid3: ovviamente, ho fatto altrettanto, ma il mio risultato è stato sensibilmente diverso. Credo d’avere la spiegazione, ecco il motivo di questo mio post… che, ovviamente, resterà (e le richiedo esplicitamente) aperto a ogni feedback.
Continue reading ‘Una precisazione sull’Acid3 ed Epiphany/WebKit!’

Tra i vari servizi “web 2.0“, Flickr - per quanto riguarda la pubblicazione delle proprie fotografie online - è indubbiamente uno dei più utilizzati e apprezzati dagli utenti: qualche giorno fa, ho appreso della possibilità di accedervi via FUSE. Ebbene, per i possessori di Ubuntu/Hardy, questa procedura è molto più semplice di come venga descritta sul sito di sviluppo di FlickrFS.
Continue reading ‘Gestire le proprie foto online dal desktop, con FlickrFS + DFO’

Premesso che non ho alcuna pregiudiziale verso questo browser - anzi, fino a ieri ne sono stato un convinto sostenitore (anche in tempi “non sospetti”)! -, mi duole dover constatare di non essere l’unico ad avere diversi problemi con Firefox 3 Beta 5: soltanto che, diversamente da altri, non credo che sia sufficiente garantirne la “stabilità”… per ovviare ai tanti e tali problemi che ingenera.
Continue reading ‘Qualche avvertenza all’uso di Firefox 3 Beta 5…’

L’icona-simbolo di questa applicazione è talmente bella da essere stata “integrata” nella pagina principale di GNOME, eppure - nonostante si tratti di un progetto molto interessante! - riguardo l’applicazione in sé ci sarà ancora molto lavoro da fare. Sì, perché nonostante l’ottima integrazione con il DE e il supporto a tutte le webcam che già funzionano con Linux, sussiste un piccolo “problema” che ne inficia l’utilizzo.
Continue reading ‘Cheese è ancora in uno stato (troppo) “embrionale”.’

È stata un’“impresa”, ma alla fine Epiphany/WebKit si è installato!
Dalla prima volta che ne ho sentito parlare - benché inizialmente fossi “riluttante”… -, ho sempre coltivato una certa curiosità per il “cambio di rotta” di Epiphany: inizialmente non era così “facile” ottenere il risultato voluto, mentre con il rilascio stabile di GNOME 2.22 (e l’inizio della fase di sviluppo della versione successiva) via SVN c’è già tutto l’occorrente per compilare il browser con backend WebKit [fig.] al posto di Gecko.
Continue reading ‘I tempi sono maturi: Epiphany/WebKit su “Hardy”’

Il logo più “recente” di Jamendo
D’accordo, questo intervento non ha nulla di “tecnico” sul servizio in oggetto, benché possa offrire qualche “spunto” per analisi più approfondite: come, purtroppo, era già avvenuto con Skypecasts, anche Jamendo “soffre” di problemi affini… per quanto mi stia ancora chiedendo se fosse davvero SPAM™, oppure no! Sta di fatto che una gentile “signorina”, attraverso la messaggistica privata del sito, qualche settimana fa (ormai) ci ha “provato” con me… dichiarando, in inglese, di dovermi assolutamente conoscere. Siamo all’assurdo.

L’interfaccia di pubblicazione tramite GNOME Blog è molto “pulita”
Meno di 15 sec., ecco quanto ho impiegato per decidere che - almeno, per l’utilizzo che ne avrei fatto io, ndFM - GNOME Blog non mi sarebbe stato d’aiuto: è anche vero che, generalmente, sono poco incline all’utilizzo di frontend esterni agli editor in text/plain già “implementati” nei CMS… ma, nel caso specifico, c’è ancora molto su cui lavorare.
Continue reading ‘GNOME Blog non mi soddisfa… ma, forse, è un “mio” problema!’
coComment “aggiunge” la pubblicità nei form… mumble…
Il “nuovo” form di coComment include anche la pubblicità!
Niente di così “eclatante” o, inaspettato: tant’è vero che c’è stato persino un annuncio ufficiale. Sta di fatto che, da qualche giorno, coComment ha cominciato a mostrare la pubblicità nei form [fig.]: come espresso nell’articolo citato, infatti, occorrerà pagare una sottoscrizione di 5$ ca. per “rimuovere” gli annunci. Che, ad ogni modo, non danno alcun fastidio. Tant’è vero che mi sono accorto quasi “per caso” della differenza introdotta, e soltanto poche ore fa: quello che mi rende perplesso, però, è il “trend“ degli account a pagamento per servizi che, fino a qualche tempo fa, venivano offerti a titolo completamente gratuito.