
È stata un’“impresa”, ma alla fine Epiphany/WebKit si è installato!
Dalla prima volta che ne ho sentito parlare - benché inizialmente fossi “riluttante”… -, ho sempre coltivato una certa curiosità per il “cambio di rotta” di Epiphany: inizialmente non era così “facile” ottenere il risultato voluto, mentre con il rilascio stabile di GNOME 2.22 (e l’inizio della fase di sviluppo della versione successiva) via SVN c’è già tutto l’occorrente per compilare il browser con backend WebKit [fig.] al posto di Gecko.
Partiamo dal presupposto che le istruzioni “ufficiali” sono lacunose e in parte errate: l’aspetto più evidente è che, per compilare il browser, viene indicato configure mentre nell’archivio è presente autogen.sh. D’accordo, è ben “poca cosa”, ma non pensate che ci siano linee guida decenti anche per quanto riguarda le dipendenze da installare! Cominciamo da queste.
$ sudo aptitude install bison epiphany-browser flex gperf \gtk-doc-tools libgconf2-dev libgnome-desktop-dev libgnome2-dev \libgnomeui-dev libgtk2.0-dev libgtk-directfb-2.0-dev \libiconv-hook-dev libicu-dev libcurl4-gnutls-dev libjpeg62-dev \libpng12-dev libqt4-dev libsqlite3-dev libxslt1-dev
Come potete notare, sarete costretti a installare epiphany-browser, che anche su Ubuntu/Hardy richiede il pacchetto (a dire il vero “nuovo”) epiphany-gecko: questo, ahimè, ci costringerà a installare in /usr… a meno che non decidiate di compilare tutto il browser via jhbuild. Un altro problema potrebbe riguardare gli aggiornamenti con apt: se, infatti, avete dei repository che includono pacchetti dall’SVN di GNOME, potreste essere costretti a “bloccare” la versione appena installata (non ne sono sicuro)!
Sì, perché noi di fatto “sovrascriveremo” il backend predefinito: ovviamente non mi assumo alcuna responsabilità sul risultato. Ad ogni modo, preparatevi qualcosa per “ingannare” l’attesa… perché, prima di procedere con Epiphany, dobbiamo scaricare tutto il “pacchetto” di WebKit (operazione, questa, che richiede una mezz’oretta buona). Ovviamente, saremo costretti a compilare anche questo:
$ svn co http://svn.webkit.org/repository/webkit/trunk webkit$ cd webkit/./autogen.sh --prefix=/usr --exec-prefix=/usr --libdir=/usr/lib64 \&& make && sudo make install && make clean
Si noti che per consentire la corretta verifica dell’Acid3, ho lasciato le impostazioni di default, tralasciando il supporto sperimentale a video e SVG. Questo è il “minore” dei problemi, dal momento che il browser presenta ancora delle “falle” - ad esempio, le schede relative alle opzioni di personalizzazione non sono complete! - ed essendo su 64-bit sarò costretto a usare nspluginwrapper (di cui non parlo qui) per far “girare” Adobe Flash. Procediamo.
$ svn co http://svn.gnome.org/svn/epiphany/trunk/ epiphany-webkit
$ cd epiphany-webkit/
$ ./autogen.sh --prefix=/usr \
--exec-prefix=/usr --libdir=/usr/lib64 –with-engine=webkit \
&& make && sudo make install && make clean
In realtà, già da qualche tempo a questa parte l’opzione --with-engine=webkit è “facoltativa” (per questo indicata in corsivo), dal momento che con la versione di sviluppo 2.23 WebKit è già default! Non fa comunque male inserirla, per scrupolo. Per rispondere a Lushano Perera (aka “fruskio”), il supporto a JavaScript funziona: se avete un sistema a 32-bit, potete già ritenervi soddisfatti così. La compilazione richiederà molto tempo… il tutto un paio d’ore.



1 Response to “I tempi sono maturi: Epiphany/WebKit su “Hardy””